25 aprile 1945. Celebrazione del 75° Anniversario.

Cari Colleghi, Cari Amici
dopo aver ricordato (==>)nei giorni scorsi il 75° anniversario dell’offensiva finale della Guerra di Liberazione con la resa senza condizioni del nemico nazifascista, torniamo con la memoria all’eroica insurrezione del 25 aprile che celebriamo insieme ai colleghi dell’Associazioni Combattentistiche e Partigiane.
Ringraziamo il Presidente della Repubblica per il suo nobile messaggio che ci aiuta a resistere a questa sfida concreta e morale senza precedenti per il nostro paese e per il mondo intero. (messaggio presente nel  nostro sito:  Messaggio del Presidente della Repubblica. ).
Ringraziamo il Presidente della Confederazione prof. Claudio BETTI per il suo nobile messaggio alla vigilia della ricorrenza.
Anzitutto la cronologia ci impone di ricordare l’eroismo delle “FIAMME GIALLE” al comando del Colonnello Malgeri che hanno liberato il 26 la prefettura di Milano prendendo prigionieri gli ufficiali e soldati nazisti.
Sul cruciale capitolo del 25 aprile, diverse sono le interpretazioni di politici e storici, ma valida è e deve essere la realtà di una memoria storica condivisa sulla Liberazione, come scrive la nostra Presidente Onoraria Paola Del DIN medaglia d’oro al Valore militare eroica staffetta della brigata OSOPPO sorella della medaglia d’oro RENATO: “Giovani e meno giovani, militari e civili di tutte le età e condizioni si trovarono uniti dallo stesso scopo: riconoscere ciò, togliere alla resistenza italiana l’ombra troppo esclusivista della politica, la rende veramente fenomeno nazionale dotato di potere unificante e pacificatore dell’apprezzamento dei sacrifici di ciascuno, è dare pieno valore alla libertà.”.
Possiamo aggiungere a questo autorevole monito le parole del Generale Raffaele Cadorna Capo del Corpo volontari della Libertà: “Il sangue versato in comune, riallaciando la gloria del Piave e Vittorio Veneto all’epopea della resistenza costituisce il lievito della nostra resurrezione.”

Parole confermate dall’esempio concreto di spirito di sacrificio che altri protagonisti della Resistenza ci hanno offerto: i fratelli Alberto e Aldo Li Gobbi entrambi medaglie d’oro al valor militare, il Capitano Edgardo Sogno capo della Banda FRANCHI, il Capitano Luigi Giorgi, insignito per il suo eroismo di due medaglie d’oro e tanti altri i martiri della libertà con o senza le stellette.
In conclusione ricordiamo, come memoria condivisa il triplice risultato storico della resistenza e della guerra di liberazione italiana ed europea: la rimozione del fascismo liberticida, la distruzione del regime nazista del genocidio – condannato da due Pontefici l’uno polacco e l’altro tedesco, come “nemico di Dio e dell’umanità”- la partecipazione dell’Italia come socio fondatore della Comunità Europea e del suo scudo protettivo, l’Alleanza Atlantica, che ci hanno garantito il più lungo periodo di pace della storia europea.

Buon 25 aprile un cordiale saluto a tutti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE 

Amb. Alessandro CORTESE de BOSIS