Comunicazione di Giulio Morigi alla c/a di Alessandro Cortese de Bosis. 25 Aprile.

Martedì, 21-4-2020, nei telegiornali regionali dell’Emilia Romagna delle ore 12:30 e delle 19:30, un servizio sulla liberazione della città di Bologna avvenuta, appunto, il 21-4-1945.
La trasmissione è stata impostata in prevalenza sulle note di una partigiana, all’epoca diciasettenne, che ha descritto gli eventi a cui ha partecipato.
Il servizio si avvale di un filmato d’epoca che riprende un automezzo con soldati americani che procede in via Indipendenza tra due ali di folla plaudente e, in seguito, un gruppo di militari con divisa inglese e l’elmetto piumato che fraternizzano con i civili (senza alcun commento che li qualifichi come soldati italiani).
Sono, in realtà, i bersaglieri del “Goito” che faceva parte del Gruppo di Combattimento “Legnano”.
Infatti, le prime truppe dello schieramento alleato che liberarono Bologna furono appunto i fanti del Gruppo di Combattimento FRIULI e i bersaglieri del Gruppo di Combattimento “Legnano”.
Nulla di tutto questo è stato ricordato nel servizio concentrato sul racconto della partigiana (che all’epoca, tra l’altro, confezionò centinaia di camicie rosse per i partigiani).
Anche in questa occasione viene completamente ignorato l’importante contributo delle truppe regolari dell’Esercito Italiano, inquadrate nei Gruppi di Combattimento, per la liberazione di Bologna : in particolare i Gruppi di Combattimento “Friuli” e “Legnano”, che entrarono in Bologna il 21-4-1945, eil Gruppo di Combattimento “Folgore”.
I paracadutisti del “Folgore” (I° e II° battaglione del Reggimento “Nembo”) dopo un sanguinoso combattimento sostenuto per un’intera giornata all’arma bianca contro i paracadutisti tedeschi della I^ Divisione (i leggendari “Diavoli verdi” di Monte Cassino, saldissimi e aggressivi), espugnarono il caposaldo di “Grizzano”, l’ultimo baluardo tedesco che si opponeva al dilagare dell’avanzata delle forze alleate nella pianura Padana che avrebbe portato, nel giro di pochi giorni, alla resa delle truppe tedesche in Italia.
Giulio Morigi

“Concordiamo pienamente con i giusti rilievi critici espressi dall’amico Giulio MORIGI, figlio dell’eroico comandante della FOLGORE.
La nosta Associazione ha già posto in rilevo il 21 aprile del corrente mese il contributo decisivo dato dal Gruppo di Combattimento FOLGORE, dopo il cruento e vittorioso scontro di Grizzano, alla liberazione di Bologna.
La vittoriosa marcia della FOLGORE al fianco delle armate alleate insieme alla CREMONA FRIULI LEGNANO; le divisioni ausiliarie, a tutte le nostre Forze Armate e continuata fino alle Alpi suscitando il vivo apprezzamento dell’Alto Comando Alleato.
Continueremo in ogni occasione al salvaguardare la verità storica del contributo militare italiano nella lotta contro il nazifascismo.
Ringrazio l’amico Giulio, anch’egli valoroso combattente in quegli anni decisivi ed esprimo a nome dell’Associazione e mio personale i più vivi e sinceri auguri per 25 aprile”

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Amb. Alessandro Cortese de Bosis