75° della morte del Cap duplice MOVM Luigi Giorgi.

75 anni fa, il 7 maggio 1945, presso il 66th Field Hospital britannico situato a Ferrara, spirava in seguito alle ferite riportate in combattimento il Cap. duplice MOVM Luigi GIORGI.

Il Capitano Luigi Giorgi è stato l’unico militare italiano decorato di due medaglie d’oro al valor militare nel corso del Secondo Conflitto Mondiale (la prima da vivente e la seconda alla memoria, entrambe durante la Guerra di Liberazione)
L’intera Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei Reparti Regolari delle F.A. e, in particolare, la Sezione Regionale dell’Emilia Romagna a lui dedicata vogliono ricordare a tutti questo eroico combattente, chiarissimo simbolo della volontà di riscatto di un Popolo che non è stato domato né da cinque anni di guerra né dalla barbara occupazione tedesca.

Cap. duplice MOVM Luigi GIORGI
(1913-1945)

Nato a Carrara nel 1913, diplomato ragioniere e perito commerciale, nel 1935 Luigi Giorgi si arruolò in qualità di allievo ufficiale di complemento presso la Scuola di Palermo e, l’anno successivo, fu promosso Aspirante; assegnato al 21º Reggimento Fanteria della Divisione “Cremona”, dopo la nomina a Sottotenente venne comandato presso la Scuola di Sanità Militare di Firenze per l’inquadramento del battaglione allievi e, nel 1937, fu congedato. Nel 1939 più tardi venne richiamato nel 21º Reggimento Fanteria, nel quale prestò servizio per tutta la durata della seconda guerra mondiale.
Nel gennaio del 1940 ottenne la promozione al grado di Tenente, nel gennaio del 1942 quella al grado di Capitano.
Alla dichiarazione dell’armistizio si trovava con il suo reggimento in Italia Meridionale, in qualità comando della 3ª compagnia fucilieri.
Nel gennaio 1944 la Divisione “Cremona” si trasformò in Gruppo di Combattimento “Cremona” e venne impegnata al fronte contro i tedeschi. Destinata ad agire ai margini della Laguna di Comacchio, all’estrema destra del dispositivo dell’ 8^ Armata Britannica.
Nei combattimenti a Chiavica Pedone (RA) del marzo 1945, le sue gesta di eroismo ma anche di estrema generosità verso i propri soldati (che gli valsero la prima MOVM) lo resero famoso nell’ambito dell’intera 8^ Armata. Si distinse per il suo coraggio di nuovo nel forzamento del fiume Santerno il 13aprile e di nuovo il 24 aprile nell’ attraversamento del Po e infine il 26 aprile nell’eroico attacco alla testa di ponte dell’Adige, dove fu ferito gravemente all’addome, ferita che lo porterà alla morte il successivo 7 maggio.

La prima MOVM gli venne concessa per la conquista alla testa di due soldati volontari di un munito caposaldo tedesco in località Chiavica Pedone e, la notte successiva, il salvataggio da lui effettuato di un soldato gravemente ferito su un campo minato. La decorazione “sul campo” gli venne consegnata il 6 marzo a Ravenna alla presenza delle più alte autorità militari alleate in Italia: il maresciallo Harold Alexander, del generale Richard McCreery e del generale Charles Keightley con la seguente motivazione:
“Comandante di compagnia all’attacco di un forte caposaldo nemico difeso da reticolati e campi minati, seguito da due soli fanti, volontariamente offertisi, si portava in pieno giorno a breve distanza dalla posizione avversaria. Lasciati indietro i due fanti, dopo avere guadato un braccio d’acqua, irrompeva sul caposaldo ancora battuto dalla nostra artiglieria e, con lancio di bombe a mano, seminava il panico fra i difensori, che si arrendevano in numero di 19. Raggiunto da un suo plotone completava l’occupazione del caposaldo e, sotto l’infuriare del rabbioso e micidiale fuoco di repressione, incurante della propria vita, allo scoperto, estraeva dalle macerie di una postazione colpita due suoi fanti rimasti sepolti, sottraendoli a sicura morte. La notte seguente, venuto a conoscenza che un fante di altro reparto trovavasi gravemente ferito in un campo minato, là dove nessuno aveva osato recargli soccorso prima di neutralizzare le mine, da solo strisciando sul terreno e tastandolo palmo a palmo, dopo oltre un’ora di estenuante sforzo, riusciva a trarlo in salvo. Splendido esempio di virtù guerriere di nostra gente e di generoso altruismo.”
Chiavica Pedone (RA), 2-3 marzo 1945

Successivamente, pochi giorni prima della fine della guerra, tra il 26 e il 27 aprile, in località Croce di Cavarzere nel corso della offensiva di aprile che avrebbe condotto alla resa delle truppe nazifasciste in Italia, alla testa di un piccolo gruppo, attaccò una colonna di automezzi tedeschi che tentava il ripiegamento, bloccandola, catturando ottanta prigionieri e impossessandosi del materiale trasportato.
Alla sua memoria fu concessa la seconda Medaglia d’Oro, oltre alla “Silver Star” statunitense conferita “per eccezionali atti di valore”. Con la seguente motivazione:

“Nelle giornate della grande offensiva di primavera condotta in Italia dalle Armate Alleate ripeteva con lo stesso ardire e lo stesso stile altre imprese non inferiori a quelle che già gli avevano procurata la concessione di una Medaglia d’Oro. Nell’ultima di queste, alla testa di un gruppo di animosi, attaccava con irruenza una colonna dì automezzi che tentava il ripiegamento e la disperdeva a colpi di PIAT e di bombe a mano catturando 80 prigionieri, numerosi automezzi, rilevante numero di armi e munizioni. Sempre alla testa dei suoi fanti riportava una grave ferita che poi lo conduceva a morte. Spirava serenamente col pensiero rivolto alla famiglia ed alla Patria nella luminosa soddisfazione di avere compiuto con piena coscienza ed assoluta modestia il suo dovere di soldato e di italiano, per il quale la concessione della prima Medaglia d’Oro non era stato un punto di arrivo, ma un punto d’onore per fare ancora di più e sempre meglio,come effettivamente ha fatto.”
Senio Santerno Po La Croce di Cavarzere, 10-26 aprile 1945
Ammirati per l’eroismo di Giorgi, gli Alleati concessero alla sua memoria la “Silver Star” statunitense conferita “per eccezionali atti di valore”

Gen. Antonio LI GOBBI
Vice presidente ANCFARGL per l’Esercito
Pres. Sez. ANCFARGL “Cap . duplice MOVM L. GIORGI”