4 novembre. Giornata delle Forze Armate.

Cari Colleghi,
nei nostri incontri di studio con gli studenti nelle scuole civili e militari (e oggi dopo il coprifuoco anche dentro casa) parliamo della Guerra di Liberazione ma spesso le domande che ci rivolgono riguardano il primo conflitto mondiale e i vent’anni fra le due guerre. Sulla data storica del 4 novembre, giornata delle Forze Armate, discutiamo soprattutto su tre aspetti principali.
Anzitutto la storia ci insegna che il 4 novembre – Con Vittorio Veneto e l’armistizio di Villa Giusti – pone fine alla quarta guerra di Indipendenza: l’unità d ‘Italia è compiuta, il primo Risorgimento si è concluso.
Altra circostanza da non trascurare è che la vittoria dell’Italia sull’Austria-Ungheria, provoca ed anticipa la resa della Germania: perché l’armistizio di Villa Giusti consentiva alle armate Italiane ed Alleate di penetrare in profondità nel territorio austriaco, ciò che avrebbe permesso agli alleati di attaccare la Germania alle spalle, pericolo che fu ben compreso dai Tedeschi e che li convinse ad arrendersi solo sette giorni dopo, l’11 novembre 1918, con l’armistizio di Compiègne.
Ce lo ricorda anche il generale Enrico PINO, già Capo dell’Ufficio Storico dell’Esercito, in un interessante articolo comparso sulla nostra rivista.
Infine non dobbiamo ignorare l’aspetto moralmente e storicamente così coinvolgente per l’intera nazione: la tumulazione del milite ignoto sull’altare della patria il 4 novembre 1921.
Per la designazione della salma del milite ignoto, la commissione istituita dal Ministero della Guerra fece prelevare dai campi di battaglia 11 salme “di impossibile identificazione” deposte nella basilica di Aquileia per procedere alla scelta della salma destinata all’Altare della Patria.
La scelta fu fatta dalla signora BERGAMAS, di Trieste madre di un caduto “non identificato”. La salma fu poi collocata sull’affusto di un cannone poi deposta su un carro ferroviario sul treno che raggiunse Roma dove fu accolta dalle rappresentanze di tutti i combattenti, con il Re alla testa, e tutte le bandiere di tuti i reggimenti.
Il 4 novembre fu tumulata all’Altare della Patria.
Al milite ignoto fu concessa la medaglia d’oro al valore militare con la seguente motivazione: “degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie, cadde combattendo senz’ altro premio che sperare la vittoria e la grandezza della Patria”.
Viva il 4 novembre un cordiale augurale saluto a tutti Voi.