TREVISO

PRESIDENTE
Gen. Giovanni MIELE

 

Un pò di Storia

Treviso, nella Guerra di Liberazione, è stata al tempo stesso una retrovia strategica, uno snodo logistico vitale per le forze occupanti e uno dei teatri più accesi della Resistenza veneta. Dopo l’8 settembre 1943, la sua posizione geografica lungo le direttrici verso il Brennero e il confine orientale rese il territorio trevigiano un osservato speciale dei comandi tedeschi. Questo fece sì che la lotta d’opposizione al nazifascismo si sviluppasse con straordinaria intensità, polarizzandosi tra due ambienti molto differenti: da un lato le formazioni di montagna e pedemontane, attive sul Monte Grappa e sull’Altopiano del Cansiglio con le brigate Garibaldi, Mazzini e le formazioni autonome; dall’altro la rete clandestina dei GAP e dei SAP nei centri urbani di pianura, impegnata in azioni di sabotaggio, logistica e intelligence.
A segnare per sempre la storia e la memoria collettiva della città non furono però soltanto le azioni armate, ma il tremendo prezzo pagato dalla popolazione civile. Il bombardamento del 7 aprile 1944, il tristemente noto “Venerdì Santo”, rappresentò il momento di massima tragedia: in una manciata di minuti le fortezze volanti alleate rasero al suolo l’ottanta per cento del centro storico nel tentativo di paralizzare i nodi ferroviari, provocando circa milleseicento vittime. L’immane distruzione urbana e il dolore di quei giorni non piegarono la comunità; al contrario, saldarono una vasta rete di solidarietà contadina e cittadina che continuò a proteggere perseguitati, ebrei e partigiani.
L’impegno contadino e montanaro scatenò la feroce reazione degli occupanti. L’autunno del 1944 fu segnato dai grandi e devastanti rastrellamenti sul Grappa e in Cansiglio, accompanied da esecuzioni sommarie, impiccagioni pubbliche e dalla spietata repressione condotta in città dalle Brigate Nere e dai reparti torturatori della Banda Carità. Nonostante i durissimi colpi subiti, la struttura del Comitato di Liberazione Nazionale e delle brigate non si spezzò.
Nel mese di aprile del 1945, il CLN provinciale e le formazioni combattenti coordinarono un’insurrezione generale che portò alla cacciata dei presidi fascisti e al disarmo delle colonne tedesche in ritirata tra il 28 e il 29 aprile. Quando le avanguardie della 8ª Armata britannica fecero il loro ingresso a Treviso tra il 29 e il 30 aprile, trovarono la città già liberata e presidiata dai partigiani, che avevano impedito l’ulteriore sabotaggio delle infrastrutture civili. Per questo lungo percorso di sofferenza, dignità e riscatto politico e morale, la città di Treviso è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

 

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